Reflessologia.

Di Max Volpi

La reflessologia, chiamata anche riflessologia, reflessologia del piede, R.d.P., è una tecnica millenaria, con la quale attraverso una semplice manipolazione del piede, si ottengono benefici nell'organismo, poichè seguendo i dettami della sapienziale iscrizione detta Tavola di Smeraldo, capiamo che: "Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli della cosa una. E poiché tutte le cose sono e provengono da una, così tutte le cose sono nate da questa cosa unica mediante adattamento".


Max Volpi

Max Volpi dice: "Con la reflessologia abbiamo un potente mezzo per far si che gli squilibri si riducano, le energie si sviluppino, le tossine vengano espulse. Tutto questo mentre riceviamo un piacevole massaggio al piede, della durata di circa un'ora".



Come detto nella presentazione, possiamo occuparci di fenomeni infiammatori localizzati come ad esempio sciatalgie, lombalgie, cervicalgie, brachialgie, infiammazione del trigemino, emicrania...ma possiamo anche lavorare sulla dimensione ormonale endocrina con buona percentuale di miglioramento di tutte quelle situazioni dove al nostro organismo serva una propulsione dinamica per uscire da una condizione di disagio. Ottimi risultati sono stati ottenuti nella sindrome climaterica, depressione post-partum, diminuzione della funzionalità ormonale.

Indicazioni terapeutiche --- Vuoi provare la reflessologia?

piedi giovani

Come già si andava affermando nelle versioni precedenti di questo sito, ed in tutte le conferenze tenute da Max Volpi, la pelle nasce dallo stesso foglietto embrionale del sistema nervoso. Questa affermazione balza agli occhi di tutti, vuoi perchè la capacità tattile nell'essere umano è in stretto contatto con il cervello, e fa nascere spontanea una considerazione:"Toccando la pelle, interagisco direttamente con l'essere umano, e di più col suo sistema nervoso, inteso come capacità di percezione dell'esterno." Questo fa della reflessologia una pratica diretta per lavorare sull'uomo, apparenza e realtà. Molti, stupiti dalla possibilità di massaggiare un piede per giungere ad una spalla, pensano possa essere una via non praticabile. Si sbagliano. Ci sono persone inoltre che, non sapendo, confondono la reflessologia con la podologia, erroneamente pensano serva alla cura del piede.

Ripeto. Con la reflessologia abbiamo un potente mezzo per far si che gli squilibri si riducano, le energie si sviluppino, le tossine vengano espulse. Tutto questo mentre riceviamo un piacevole massaggio al piede, della durata di circa un'ora.

Se ci capita di prendere un colpo, la nostra naturale reazione è quella di sfregare nella zona colpita per lenire il dolore con un rudimentale massaggio. Se siamo tesi e stressati, se abbiamo mal di testa, porteremo le mani alle tempie o agli occhi cercando, con uno sfioramento, un toccamento oppure con una pressione, di alleviare il disturbo che si affligge. Tutto questo è reflessologia: un qualcosa che è dentro di noi, un retaggio ancestrale che l'uomo porta in sé da quando la vita è sbocciata sul nostro pianeta. Certo il primo uomo sulla terra si è curato con il massaggio.


Diagramma zone anterioriLa reflessologia è pratica antichissima, che parte dal principio che ogni malattia o comunque ogni fatto corporeo, si manifesta per traslazione in una zona del corpo anche distante anatomicamente dal punto dove l'anomalia ha avuto origine. È questa una verità che la scienza ufficiale accetta da sempre e che alla base di moltissime metodiche (dermalgia riflessa, agopuntura, mesoterapia, elettroterapia, shiatsu, auricoloterapia, etc.).
E da mettere in rilievo che secondo le ricerche dell'inglese Robert St. John, con questa terapia è possibile intervenire preventivamente, sulla gestante influenzando la struttura genetica del nascituro, con una tecnica mutuata dalla reflessologia inventata dallo stesso St John che prende il nome di tecnica metamorfica.
Data la semplicità del metodo, la reflessologia oltre all'accertamento diagnostico tramite la ricognizione dei punti sensibili, la qual pratica permette di identificare tutti punti dolenti presenti sul piede, sui quali si baserà il trattamento, è particolarmente indicata nella prevenzione e nell'auto massaggio,ma anche in casi ritenuti impossibili dalla medicina ufficiale.
Abbiamo visto come il principio della reflessologia, in generale, sia applicabile a tutte le zone del corpo. Ora è giustificato chiedersi perché, in particolare, la nostra attenzione sia volta verso le zone reflessologene del piede? A parte l'unicità del piede umano nel mondo animale (infatti piede dell'uomo è esclusiva prerogativa umana non somigliano a quello di alcun animale), e da rilevare che i suoi riflessi sono molto sensibili ed è relativamente facile individuare su di esso, in una sorta di particolarissima mappa, i vari organi e scoprirne il funzionamento.
I piedi sono anche poli fortissimi di energia e sono un legame con l'emanazione della terra. Infine essi sono la parte del corpo che dà maggior sicurezza, in cui non ci si sente minacciati sulla quale è possibile agire tranquillamente, infondendo anzi, uno stato di calma di gradevole benessere nel paziente. Tutte cose che giocano un ruolo non indifferente nel corso dell'applicazione della terapia. 
Secondo il dott. William H. Fitzgerald la teoria della zona di riflesso può essere illustrata graficamente con dieci linee verticali che attraversano il corpo dalla testa ai piedi.
Come si può rilevare il corpo diviso verticalmente dalle punte delle dita di mani e piedi finendo nella testa. La linea numero 1 parte dagli alluci e dai pollici, la linea numero 2 parte dagli indici e dalle seconda dita dei piedi e così via, per terminare tutte nella testa delimitando delle zone verticali regolari.

Visione plantare piede dxSuccessivamente questo schema fu perfezionato aggiungendovi tre linee orizzontali, più precisamente:
-una prima linea trasversa nella regione della cintura scapolare (L. di cingolo scapolare)
-la seconda nella regione delle costole all'altezza della cintola (L. diaframmatica)
-la terza nella regione del bacino (L. di cingolo pelvico)
In pratica questa suddivisione è indispensabile per avere una "mappa" particolareggiata delle zone di riflesso.

Le linee verticali orizzontali rappresentano per il corpo umano ciò che meridiani paralleli sono per il mappamondo. Ogni zona da esse delimitata contiene specifici organi del corpo umano. Trasferendo sul piede il medesimo schema troveremo facilmente i punti dove si verificano le corrispondenze tra gli organi la donna del piede. Secondo queste indicazioni si può quindi procedere a una prima identificazione delle zone per grandi gruppi omogenei:
-gli organi della testa del collo si trovano tutti al disopra della linea di cingolo scapolare; sono localizzati nell'area di tutte le falangi delle dita del piede. Infatti la linea di cingolo-scapolare è idealmente tracciata all'altezza delle articolazioni metatarso-falangee delle dita del piede.
-gli organi del petto e dell’epigastrio sono compresi tra la linea di cingolo scapolare la linea margino-costale inferiore; sono identificabili nello spazio del complesso osseo del metatarso. La linea margino-costale inferiore segue la cosiddetta linea articolare di Lisfranc (art tarso-metatarso).
-gli organi dell'addome e del bacino si trovano nelle donne delimitate dalla linea margino-costale inferiore e la linea di cingolo pelvico; essi hanno corrispondenza nella zona del tarso sino ai malleoli, interno ed esterno. L'ideale linea di cingolo pelvico a un andamento anulare attorno alla zona della caviglia fino ad un palmo circa sopra il malleolo.
È da rilevare che le linee di questo schema mentale-anatomico non si incrociano mai, nemmeno nell'area del collo, perché non seguono l'andamento delle vie nervose ma non solo un riferimento geografico. Nonostante questa asserzione possiamo dire, dato che la pelle ha stretta parentela con il sistema nervoso per via del fatto che entrambe nascono dallo stesso foglietto embrionale, che praticando la reflessologia agiamo anche sul sistema nervoso stesso.
Il concetto delle zone di riflesso da tempo è ben noto e accettato senza limitazioni dalla medicina ufficiale. Non esiste, ad esempio, al mondo studente di medicina che non sappia cosa e quali siano le zone di riflesso dette di Head.
Sulla natura strettamente medica di questi riflessi, siano essi connettivali, di energia, nervosi, la discussione tra gli studiosi è ancora aperta. Ci si richiama all'antichissimo concetto di Yin eYang della medicina cinese, cioè a ciò che, più modernamente, si può indicare col nome di bipolarità. Tale concetto è incentrato sull'esistenza di due poli o campi che sono tra loro in relazione. Rapporto bipolare tra corpo e spirito nella medicina psicosomatica. Anche in materia di riflessi vi una relazione bipolare. Se un organo interno presenta un'anomalia essa si manifesta sino alla superficie del corpo e, certamente, avviene anche il contrario: una lesione in superficie può provocare una sofferenza a carico di un organo interno. Questo trasferimento avverrebbe tramite la struttura metamerica, specie attraverso il sistema nervoso. Sulle basi neurobiologiche delle riflesso-terapie molto si è scritto è molto ancora si scriverà. Un vero e proprio esercito di studiosi è da anni all'opera per studiare gli infiniti aspetti, per chiarirne i molteplici delicatissimo i meccanismi.
Visione plantare piede dxUn piede sano consente un libero movimento delle dita, così come si verifica nel piede di un bambino. Lo stesso risultato lo può tenere anche un adulto che, esercitandosi, può giungere ad afferrare un oggetto con le dita dei piedi. Molte sono le alterazioni che si possono verificare in un piede e varie sono le loro cause. È molto importante per il reflessologo osservare attentamente queste alterazioni dalle quali è possibile trarre conclusioni interessanti significative. I piedi possono soffrire appestati morbose loro propri o per localizzazioni a loro livello di squilibri di ordine generale. Ci pare utile tratteggiare in questa sede, anche se per certi lati il discorso ci trascinerà un poco fuori dal seminato, un rapido excursus sui disturbi cui piedi sono soggetti e sulle cure che dovranno essere seguite per mantenerli sani.
Prima di tutto va precisato che le modificazioni patologiche dei piedi sono sempre chiaro sintomo di malattie generali, poiché tra i piedi il resto dell'organismo esiste un filo diretto che nessuno può ignorare. A chi non è capitato di soffrire atrocemente per un paio di scarpe strette? Questo può apparire un eufemismo o una esagerazione, ma va sottolineato che esiste realmente uno stretto legame fra gli organi interni del nostro corpo ed i piedi. Perciò, se i mal di piedi può andare al centro, è altrettanto vero che nei piedi si ripercuotono tutti fenomeni dolorosi che affliggono il corpo umano. È necessario tenere conto che può esserci una sofferenza propria del piede come le affezioni che possono derivare da incuria, o dall'uso di scarpe inadatte, o da mancanza di igiene e che procurano delle patologie tipiche del piede come micosi, calli, duroni, occhi di pernice, verruche, e che rientrano nella terminologia di alterazioni cutanee. Nota che tutte le alterazioni sinora citate sono di competenza di un bravo estetista se non di un podologo, e che nulla hanno a che fare con la reflessologia, il reflessologo si limiterà ad inviare queste problematiche a professionisti competenti, prima di intervenire gli stesso.

Tratto da "Guarire si può" di E. Zamboni, E. Buzzacchi - Ed. Helios, e da "Manuale di reflessoloterapia al piede" di H. Marquardt - Ed. Guna

Mappa del piede in visione plantare gentilmente fornita da F.I.R.P.

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